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Mercoledì 08 Set 2010
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Club del cardellino mutato e da canto
Fringillidi alle falde della Sellata PDF Stampa E-mail
Scritto da Salvatore Condemi   
Martedì 07 Settembre 2010 09:52

Il 26 Settembre 2010
dalle ore 08,30 alle 16,00

l'Aintac, in collaborazione con la Delegazione dei soci Potentini
ed il socio delegato
Generoso Formisano


organizza


Mostra Divulgativa e Mostra Scambio " Città di Tito" ( Potenza)
"Fringillidi alle falde della Sellata"
Con il Patrocinio del Comune di Tito

nella ridente cittadina di Tito, presso il Ristorante Mephitis, sito in via ....


Clicca l'immagine per ingrandirla    Nome:	Mephitis.jpg  Visite:	2  Dimensione:	90,1 KB  ID:	407

Programma
dalle ore 08,30 alle ore 09,30 ingabbio dei soggetti in Mostra divulgativa ed in Mostra Scambio.
Alle ore 10,00 apertura al pubblico.
Alle ore 13,00 premiazione del miglior soggetto esposto in Mostra Divulgativa
"Coppa offerta dalla Ditta Aves"
Alle ore 13,15 chiusura della Mostra Scambio.
Alle ore 13,30 Pranzo presso il Ristorante Mephitis
( su prenotazione a 25 euro a persona)
Alle ore 16,00 chiusura Mostra Divulgativa e ritiro dei soggetti esposti.

Regolamento:

Iscrizione alla Mostra Divulgativa 2,00 euro a soggetto

Iscrizione all Mostra Scambio 2,00 euro a gabbia


Per la partecipazione è obbligatoria la prenotazione. Si accetteranno soggetti fino a disponibilità delle gabbie ( 480) entro e non oltre il giorno 23 settembre alle ore 20,00; info contattare il signor Generoso Formisano al numero di tel 3343410825

Appena pronto inserirò il Modulo per la Prenotazione

 
Unico Indirizzo per i Servizi Internet del Club PDF Stampa E-mail
Scritto da Salvatore Condemi   
Lunedì 06 Settembre 2010 11:53

Da oggi l'unico indirizzo che sarà Operativo è http://www.ilcludelcardellino.it

Tramite il suddetto indirizzo si potrà accedere al Forum, alla Videoteca, alla Galleria Immagini ed ai Diari.

Quindi tutti i Servizi Internet che saranno messi a disposizione dall'A.Int.A.C. avranno un solo indirizzo.

Basterà avere effettuato una registrazione al Portale ed una al Forum e basta.

Per il Forum avendo dovuto importare i dati dal Vecchio Sistema e nel rispetto della privacy sono stai importati solo user name ed email, tutte le restanti informazioni come password e compilazione dati personali (solo per coloro che ad oggi non lo hanno ancora fatto), devono richiedere una nuova password ed una volta entrati aggiornare il profilo.

 

Vi promettiamo che non cambieremo più nulla da oggi in avanti.

 

Grazie a tutti per la Pazienza

Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Settembre 2010 12:20
 
Allevamento a mano dei fringillidi PDF Stampa E-mail
Scritto da Raffaele Esposito   
Martedì 22 Luglio 2008 21:06

I motivi che spingono alcuni allevatori o appassionati ad allevare a mano gli uccelli sono tanti; c’è chi l’ho fa per necessità, perché gli capita di avere delle coppie che per qualche motivo non gli imbeccano i piccoli, oppure l’imbeccano in modo insufficiente, ecc, o c’è chil’ho fa solo per ottenere uccelli molto mansueti o per qualche altra ragione. Allevare a mano gli uccelli è molto impegnativo, specialmente quando questi sono minuscoli. Il periodo migliore per iniziare l’imbecco a mano dei fringillidi è quando i nidiacei hanno l’età di circa 6 - 7 giorni; a questa età i nidiacei hanno ricevuto dai loro genitori determinati anticorpi specifici, che hanno la funzione di combattere e proteggere l’organismo dagli agenti infettanti che provocano le malattie.Questi anticorpi, si trovano nel gozzo dei genitori e vengono somministrati ai figli durante l’imbeccata e abbondantemente per i primi quattro - cinque giorni dalla schiusa e col passare dei giorni, la percentuale di anticorpi presenti nella pappa ( somministrata dai genitori ) diminuisce fino a cessare verso la prima settimana di vita dei nidiacei. A questa età i piccoli hanno iniziato a produrre i propri anticorpi, così saranno in grado di difendersi dagli attacchi da parte di vari agenti patogeni come virus, batteri, ecc, ecc. Per questo motivo l’età migliore per allevare i vari fringillidi a mano e verso il 6° o 7° giorno di vita. Mentre prelevando i nidiacei in età inferiore loro avranno un basso livello di anticorpi ed il loro corpo sarà più esposto agli attacchi da parte di diversi batteripatogeni. In questo caso se riusciranno a svezzarsi saranno comunque soggetti più deboli e di taglia piccola e la maggior parte di essi difficilmente superera la prima muta.

Foto Raffaele Esposito

Per tutti coloro che hanno intenzione o per qualche motivo devono allevare dei nidiacei a mano, ( di cardellini, verdoni, verzellini ecc. ) per prima cosa, i piccoli si devono sistemare in un posto riscaldato ad una temperatura di 30°C, se superiore porterebbe portare ad una rapita disidratazione dei piccoli, e se sotto i 25°C, c’è il pericolo di infreddature. I piccoli man mano che crescono le piume del corpo gradualmente si ridurrà la temperatura fino a quando i piccoli saranno completamente impiumati. Per nutrire i nidiacei, allo scopo si possono utilizzare prodotti per imbecco del commercio; quasi tutti molto buoni. Tali prodotti sotto forma di polvere vanno ammorbiditi con acqua tiepida oligominerale leggera, fino a raggiungere una consistenza semi-cremosa per i primi giorni e un pò più cremosa quando hanno superato i 5 - 6 giorni di età. A questa pappa si possono aggiungere anche semi di girasole, tritati finemente ( 5 - 10 % ).

Foto Raffaele Esposito

Per l’imbecco consiglio di non utilizzare le siringhe o i contagocce, perché hanno il grosso difetto di pompare aria nel gozzo dei piccoli, causando seri problemi digestivi e molto spesso provocano anche la morte; ma possiamo utilizzare uno stecco, adoperando un stuzzicadenti appiattito a un lato, oppure possiamo utilizzare un cucchiaino di legno per gelati sagomato a misura di becco dei nidiacei. I piccoli devono essere imbeccati almeno ogni ora e non superare più di 3-4 imbeccate per piccolo, in modo da riempire il gozzo per ¾ della sua capacità, perchè se troppo pieno può provocare seri problemi digestivi. Quando diamo la pappa si deve tenere la testa ferma solo il tempo di inserireil cibo nel becco, ma poi bisogna lasciarla in modo che il nidiaceo possa deglutire la pappa.

Foto Raffaele Esposito

La pappa deve essere servita tiepida, a una temperatura troppo calda può causare ustioni al gozzo. Molto importante è preparare la pappa ogni volta che si imbeccano i piccoli e buttare tutto quello che resta. Una volta terminato l’imbecco bisogna pulire il nido dalle feci e gli eventuali residui di cibo. Se i residui di cibo non vengono tolti, in particolare sui bordi del becco, possono ammuffire e causare una grave malattia “la micosi” spesso con esiti mortali. Un ultima raccomandazione, tutti gli accessori una volta terminato l’imbecco devono essere disinfettati e tenuti ben puliti, fino alla prossima imbeccata. Solo se imbeccati con amore e passione cresceranno sani e robusti e sicuramente supereranno senza tanti problemi la prima muta.

Raffaele Esposito

 

Ultimo aggiornamento Sabato 15 Novembre 2008 11:58
 
Visita all’allevamento di Roland Raskin e Patrich Thielens PDF Stampa E-mail
Scritto da Salvatore Condemi   
Domenica 26 Giugno 2005 22:44

Sono le sei del mattino del 22 giugno, che Nello è già sotto la mia casa che mi bussa.
Che levataccia, il tempo di dare un pò di semi germinati ai miei cardellini e via, comincia una splendida avventura! Ci beviamo i 200 km che ci separano dall’ aeroporto di Roma nelle due ore giuste, ma con la mente che corre più veloce del vento e ci porta ad immaginare quello che ci aspetta dai nostri amici in Belgio. Atterreremo in Germania a Dusserdolf, perchè non abbiamo trovato voli diretti per Brusselles ed abbiamo dovuto ripiegare sull’ aeroporto relativamente più vicino. Il volo dura appena due ore, qualche brivido all’ atterraggio, subito prendiamo la macchina che abbiamo noleggiato e via verso la casa di Roland. Per me è la prima volta che vengo in Belgio e tutto mi sembra nuovo ed affascinante. Lasciamo la Germania dopo qualche centinaio di chilometri,attraversiamo parte dell’ Olanda ed eccoci finalmente in Belgio. La terra promessa! Tiro fuori la mia macchina fotografica ed inizio ad immortalare questo viaggio, mentre Nello guida la macchina, con una padronanza delle strade che mi sembra essere a casa nostra. Case basse, con giardini fioriti, non uno steccato, non un cancello, non una persiana alle finestre. Per noi che veniamo da Napoli sembra davvero un altro mondo. Qualche ora di macchina e finalmente siamo a casa del Presidente. All’ arrivo ci viene incontro il suo cane un Labrador fulvo che ci scodinzola, ma che al contempo ci minaccia di non avvicinarci alle voliere di Roland deve essere anche lui appassionato di cardellini! Subito dopo ecco apparire dalla veranda Roland che ci viene incontro.

Abbraccia Nello, sembrano due amici di vecchia data che si rivedono, il Belgio già mi sembra un pò meno lontano!
Poi Nello mi presenta a Roland e quasi mi emoziono a stringere la mano ad un mito, uno che è certamente tra i più bravi allevatori del mondo. Roland ci fa entrare in casa e ci offre il famoso caffè belga, che Nello mi ha raccomandato di accettare. Vi assicuro che per un napoletano è difficile bere un caffè belga, ma per Roland lo si fa volentieri! Fremo per andare a vedere subito gli uccelli. Ma Nello parlando in inglese con Roland, lo ringrazia a nome di tutti gli associati di aver accettato la carica di Presidente Onorario e gli consegna la bellissima targa con l’ incisione su cammeo. Roland si emoziona, è un architetto e sa il valore simbolico del regalo, è stato tre anni fa a Napoli e conosce la scuola di Torre del Greco di lavorazione del corallo. Dopo i convenevoli, non resisto più e chiedo a Roland di portarci nelle voliere Lui sorride, ha capito il mio italiano-inglese e mi risponde certo, we go, now . Nello mi guarda un po storto, ma in fin dei conti anche lui freme è curioso di vedere i 150 novelli prodotti già da Roland, tutto il viaggio non ha fatto altro che parlarmene!! Ci avviciniamo alla porta che ci introduce alle voliere ed il mio cuore è a mille!  Entriamo e mi si presentano una ventina di voliere di 1 metro per 1,5 di profondità , in rete e legno e con il tetto formato da una spessa lastra di vetro. Nella prima una femmina eumo cova, ci guarda, ma non si scompone più di tanto, la fotografo il maschio è un lutino, ma sorpresa nella voliera cova anche una coppia di negriti. Hanno una taglia eccezionale ed un piumaggio splendido, mi sembra il sogno della mia vita. Vado avanti, una coppia maschio ancestrale portatore lutino x femmina lutino ( da ora smetterò di ripetermi sempre eccezionale.eccezionale eccezionale, perché non ho altri termini da utilizzare 30 coppie una più bella dell’ altra, come potrete ammirare dalle foto che ho messo nel settore immagini del sito). Nello inizia a smanettare (un po imbranatello) con la telecamera e a catturare le immagini di tanta bellezza ed io inizio a sparare foto a raffica, meno male ne ho più di mille da poter fare. Ogni voliera, una splendida coppia di cardellini, o cova o sta ricostruendo il nido dopo lo svezzamento dei piccoli che spettacolo! In ogni voliera con i cardellini o cova una coppia di negriti o di lucherini mutati.

Domando a Roland del perché usa tale sistema, ma lui semplicemente mi risponde che gli piacciono troppo anche negriti e lucherini e non ha altre voliere per metterli in cova e quindi li associa (dopo le dovute osservazioni caratteriali) e mi viene in mente l’ articolo dell’ amico Rosario Perrella sull’ etologia. In fondo anche noi possiamo ragionare e confrontarci ( si spera). Roland ci lascia fare. Continua imperterrito a dare da mangiare ai suoi gioielli come si può vedere dalle foto, ogni tanto ci da qualche spiegazione sull’ accoppiamento che ha effettuato, veniamo colpiti da due coppie di ancestrali taglia grande enorme. Le uniche coppie dove uno dei due soggetti non è fenotipo. Chiedo a Roland se ci sono dei portatori di opale, lo scorso anno ne ha ottenuto una dozzina. Ha formato due coppie fra fratelli e sorelle e quest’ anno spera di ottener un pò di soggetti fenotipicamente opale. La voliera seguente ha messo il maschio opale ( che lo scorso anno gli ha regalato Gregorutti)con una figlia ed insieme anche una femmina lutina (Chissà starà tentando di inserire il fattore opale che è recessivo autosomico con il fattore satinè che è sesso-legato per creare dei portatori di lutino opale mi dice Nello) Lo supponiamo, ma lui non si pronuncia. Più in là , nella voliera che fa angolo, la più illuminata, il più bel cardellino di Roland (a mio parere), un ESEMPLARE di rara bellezza in mutazione Albino (nelle foto) con una femmina portatrice (split come dicono in Belgio) di albino. Cosa farei per poter restare a vedere i piccoli che nasceranno dalle cinque uova piene. Nello lasciami in Belgio!... Non si può!... Continuiamo a filmare e fotografare.

Non ci stanchiamo mai, ma Roland deve andare dal suo amico Patrick Thielens, perché i piccoli svezzati li tiene nelle sue voliere, per motivi di spazio e poi, ci spiega che Patrick gli deve dare un Corvo (nelle foto) allevato a mani per il suo papà , che ha 84 anni e da tanto aspetta questo regalo. Ci rimettiamo in macchina per fare una trentina di chilometri che separano la casa di Roland da quella di Patrick, ma prima Roland si ferma a farci visitare la sua nuova casa in costruzione nella cittadina di Beringen. Sono due anni che è quasi terminata, ma Roland non ci va ancora ad abitare perché il sindaco della città ancora non gli ha rilasciato la licenza per le voliere. Qui non siamo in Italia! E’ paziente, con il nuovo progetto modificato gli dovrebbe arrivare la tanto agognata licenza. Glielo auguriamo! E’ una casa stupenda (osservate dalle foto), Roland la ha progettata e con suo fratello con il quale condivide una Ditta edile se la sta anche rifinendo personalmente. Con orgoglio (e si capisce) ci spiega gli ambienti, poi ci porta al secondo piano e mostra a Nello una stanza dicendogli che quando vorrà venire a fargli visita è per lui. Non scherza, capisco sono proprio amici, si vogliono bene e si stimano come persone che si conoscono da 100 anni. Nello si emoziona, un pò anch’ io! Sono felice di vivere anche questo piccolo momento. Si riparte ed in pochi minuti siamo a casa di Patrick è stupendo! Non immaginavo di vedere mai delle cose simili. Già da fuori il giardino si capisce che Patrick e la moglie sono degli amanti degli animali e della natura. Solo dalle foto potrete capire! Tutto è curato all’ inverosimile, piante, alberi, cespugli, perfino i rampicanti vicino la casa sono arte! Poi voliere dappertutto e nelle voliere tordi, gazze, fringuelli, usignoli, il corvo per il papà di Roland. Entriamo all’ interno del giardino e sentiamo cantare i cardellini. Due strutture di voliere separate, una a destra per le cove e l’ altra a sinistra per i piccoli. Patrick è gentile e ci dice di entrare, ha qualche sorpresa da farci vedere. Entriamo prima a visitare le coppie in riproduzione: sono quasi tutte isabella, lutino ed eumo, ma ci sono molti wit Kop in cova di tutte le mutazioni.

La qualità è molto buona ed anche qui riprendiamo e fotografiamo senza che gli uccelli sembrino minimamente disturbati. Poi andiamo alle voliere con i piccoli, in quelle di Roland ci sono eumo, satinè, lutino, isabella satinè e molti portatori ( gli albino sono alla prima cova). Dappertutto piccoli di tutte le età , dai nidi a quelli appena svezzati, Nello li conta sono più di trecento! Dio mio! Patrick ci porta nell’ altra stanza e ci mostra con orgoglio le tre nuove mutazioni che sono nate quest’ anno. Prende da una gabbia, baliata da lucherini un pulcino isabella pastello, poi ne prende uno eumo pastello da un altra gabbia cibata da cardellina major balia e poi ancora da un altra gabbia baliata da una canarina uno dei sei soggetti Satinè pastello uno spettacolo io lo fotografo e Nello lo riprende con la digitale. La moglie di Patrick ci chiama per il caffè, lasciamo a malincuore l’ allevamento e ci ritroviamo tutti ad un tavolo fuori nell’ altro giardino della casa, come vecchi amici arriva una altro allevatore amico di Patrick e Roland, lo hanno chiamato per farlo iscrivere al Club, si chiama Loomans Gachy ed è tra l’altro, un bravissimo allevatore di negriti. Peccato per la lingua ma capiamo che si parla di cardellini. E’ sera sono le 21,30 anche se per la latitudine sembra ancora giorno dobbiamo andare la moglie di Roland ci aspetta per la cena.

Salvatore Condemi

 

Ultimo aggiornamento Sabato 04 Settembre 2010 00:46
 
Iscrizione al Club PDF Stampa E-mail
Scritto da Amministratore   
Giovedì 11 Febbraio 2010 06:41

Come iscriversi al Club

Le modalità di iscrizione sono rimaste invariate;   basterà quindi:

compilare il modulo d'iscrizione all'associazione (lo troverete ,cliccando sul Link allegato in fondo)in tutte le sue parti, effettuare un versamento su Conto Corrente Postale 64846314 intestato a Salvatore Condemi di 20 (venti) euro  per il 2010. Inviare la ricevuta di versamento, la copia (o scannerizzazione) del modulo di iscrizione e di un documento attestante la propria identità(carta d'identità o patente di guida)all'email Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure al fax 0812142427

http://www.ilclubdelcardellino.it/index.php?option=com_remository&Itemid=252&func=fileinfo&id=101

Iscriversi al Club  significa entrare a far parte di un corposo gruppo di appassionati e/o allevatori che spendono le loro energie  per  il nobile scopo di  condividere  e raggiungere obbiettivi comuni , migliorare la  vita associativa-ornitologica, organizzare iniziative e incontri su temi di largo interesse ornitologico. Un Club sempre più numeroso risulta una realtà propositiva e realizzativa di idee piccole e grandi. L’essere in tanti ci rafforza e ci sprona a raggiungere  lidi sempre più lontani. Ogni socio rappresenta la linfa vitale di idee  e di opere necessaria  per una crescita sempre più rigogliosa progressiva  di tutti noi del Club.

Ultimo aggiornamento Giovedì 10 Giugno 2010 06:14
 

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