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Venerdì 10 Set 2010
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Visita all’allevamento di Roland Raskin e Patrich Thielens PDF Stampa E-mail
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Scritto da Salvatore Condemi   
Domenica 26 Giugno 2005 22:44

Sono le sei del mattino del 22 giugno, che Nello è già sotto la mia casa che mi bussa.
Che levataccia, il tempo di dare un pò di semi germinati ai miei cardellini e via, comincia una splendida avventura! Ci beviamo i 200 km che ci separano dall’ aeroporto di Roma nelle due ore giuste, ma con la mente che corre più veloce del vento e ci porta ad immaginare quello che ci aspetta dai nostri amici in Belgio. Atterreremo in Germania a Dusserdolf, perchè non abbiamo trovato voli diretti per Brusselles ed abbiamo dovuto ripiegare sull’ aeroporto relativamente più vicino. Il volo dura appena due ore, qualche brivido all’ atterraggio, subito prendiamo la macchina che abbiamo noleggiato e via verso la casa di Roland. Per me è la prima volta che vengo in Belgio e tutto mi sembra nuovo ed affascinante. Lasciamo la Germania dopo qualche centinaio di chilometri,attraversiamo parte dell’ Olanda ed eccoci finalmente in Belgio. La terra promessa! Tiro fuori la mia macchina fotografica ed inizio ad immortalare questo viaggio, mentre Nello guida la macchina, con una padronanza delle strade che mi sembra essere a casa nostra. Case basse, con giardini fioriti, non uno steccato, non un cancello, non una persiana alle finestre. Per noi che veniamo da Napoli sembra davvero un altro mondo. Qualche ora di macchina e finalmente siamo a casa del Presidente. All’ arrivo ci viene incontro il suo cane un Labrador fulvo che ci scodinzola, ma che al contempo ci minaccia di non avvicinarci alle voliere di Roland deve essere anche lui appassionato di cardellini! Subito dopo ecco apparire dalla veranda Roland che ci viene incontro.

Abbraccia Nello, sembrano due amici di vecchia data che si rivedono, il Belgio già mi sembra un pò meno lontano!
Poi Nello mi presenta a Roland e quasi mi emoziono a stringere la mano ad un mito, uno che è certamente tra i più bravi allevatori del mondo. Roland ci fa entrare in casa e ci offre il famoso caffè belga, che Nello mi ha raccomandato di accettare. Vi assicuro che per un napoletano è difficile bere un caffè belga, ma per Roland lo si fa volentieri! Fremo per andare a vedere subito gli uccelli. Ma Nello parlando in inglese con Roland, lo ringrazia a nome di tutti gli associati di aver accettato la carica di Presidente Onorario e gli consegna la bellissima targa con l’ incisione su cammeo. Roland si emoziona, è un architetto e sa il valore simbolico del regalo, è stato tre anni fa a Napoli e conosce la scuola di Torre del Greco di lavorazione del corallo. Dopo i convenevoli, non resisto più e chiedo a Roland di portarci nelle voliere Lui sorride, ha capito il mio italiano-inglese e mi risponde certo, we go, now . Nello mi guarda un po storto, ma in fin dei conti anche lui freme è curioso di vedere i 150 novelli prodotti già da Roland, tutto il viaggio non ha fatto altro che parlarmene!! Ci avviciniamo alla porta che ci introduce alle voliere ed il mio cuore è a mille!  Entriamo e mi si presentano una ventina di voliere di 1 metro per 1,5 di profondità , in rete e legno e con il tetto formato da una spessa lastra di vetro. Nella prima una femmina eumo cova, ci guarda, ma non si scompone più di tanto, la fotografo il maschio è un lutino, ma sorpresa nella voliera cova anche una coppia di negriti. Hanno una taglia eccezionale ed un piumaggio splendido, mi sembra il sogno della mia vita. Vado avanti, una coppia maschio ancestrale portatore lutino x femmina lutino ( da ora smetterò di ripetermi sempre eccezionale.eccezionale eccezionale, perché non ho altri termini da utilizzare 30 coppie una più bella dell’ altra, come potrete ammirare dalle foto che ho messo nel settore immagini del sito). Nello inizia a smanettare (un po imbranatello) con la telecamera e a catturare le immagini di tanta bellezza ed io inizio a sparare foto a raffica, meno male ne ho più di mille da poter fare. Ogni voliera, una splendida coppia di cardellini, o cova o sta ricostruendo il nido dopo lo svezzamento dei piccoli che spettacolo! In ogni voliera con i cardellini o cova una coppia di negriti o di lucherini mutati.

Domando a Roland del perché usa tale sistema, ma lui semplicemente mi risponde che gli piacciono troppo anche negriti e lucherini e non ha altre voliere per metterli in cova e quindi li associa (dopo le dovute osservazioni caratteriali) e mi viene in mente l’ articolo dell’ amico Rosario Perrella sull’ etologia. In fondo anche noi possiamo ragionare e confrontarci ( si spera). Roland ci lascia fare. Continua imperterrito a dare da mangiare ai suoi gioielli come si può vedere dalle foto, ogni tanto ci da qualche spiegazione sull’ accoppiamento che ha effettuato, veniamo colpiti da due coppie di ancestrali taglia grande enorme. Le uniche coppie dove uno dei due soggetti non è fenotipo. Chiedo a Roland se ci sono dei portatori di opale, lo scorso anno ne ha ottenuto una dozzina. Ha formato due coppie fra fratelli e sorelle e quest’ anno spera di ottener un pò di soggetti fenotipicamente opale. La voliera seguente ha messo il maschio opale ( che lo scorso anno gli ha regalato Gregorutti)con una figlia ed insieme anche una femmina lutina (Chissà starà tentando di inserire il fattore opale che è recessivo autosomico con il fattore satinè che è sesso-legato per creare dei portatori di lutino opale mi dice Nello) Lo supponiamo, ma lui non si pronuncia. Più in là , nella voliera che fa angolo, la più illuminata, il più bel cardellino di Roland (a mio parere), un ESEMPLARE di rara bellezza in mutazione Albino (nelle foto) con una femmina portatrice (split come dicono in Belgio) di albino. Cosa farei per poter restare a vedere i piccoli che nasceranno dalle cinque uova piene. Nello lasciami in Belgio!... Non si può!... Continuiamo a filmare e fotografare.

Non ci stanchiamo mai, ma Roland deve andare dal suo amico Patrick Thielens, perché i piccoli svezzati li tiene nelle sue voliere, per motivi di spazio e poi, ci spiega che Patrick gli deve dare un Corvo (nelle foto) allevato a mani per il suo papà , che ha 84 anni e da tanto aspetta questo regalo. Ci rimettiamo in macchina per fare una trentina di chilometri che separano la casa di Roland da quella di Patrick, ma prima Roland si ferma a farci visitare la sua nuova casa in costruzione nella cittadina di Beringen. Sono due anni che è quasi terminata, ma Roland non ci va ancora ad abitare perché il sindaco della città ancora non gli ha rilasciato la licenza per le voliere. Qui non siamo in Italia! E’ paziente, con il nuovo progetto modificato gli dovrebbe arrivare la tanto agognata licenza. Glielo auguriamo! E’ una casa stupenda (osservate dalle foto), Roland la ha progettata e con suo fratello con il quale condivide una Ditta edile se la sta anche rifinendo personalmente. Con orgoglio (e si capisce) ci spiega gli ambienti, poi ci porta al secondo piano e mostra a Nello una stanza dicendogli che quando vorrà venire a fargli visita è per lui. Non scherza, capisco sono proprio amici, si vogliono bene e si stimano come persone che si conoscono da 100 anni. Nello si emoziona, un pò anch’ io! Sono felice di vivere anche questo piccolo momento. Si riparte ed in pochi minuti siamo a casa di Patrick è stupendo! Non immaginavo di vedere mai delle cose simili. Già da fuori il giardino si capisce che Patrick e la moglie sono degli amanti degli animali e della natura. Solo dalle foto potrete capire! Tutto è curato all’ inverosimile, piante, alberi, cespugli, perfino i rampicanti vicino la casa sono arte! Poi voliere dappertutto e nelle voliere tordi, gazze, fringuelli, usignoli, il corvo per il papà di Roland. Entriamo all’ interno del giardino e sentiamo cantare i cardellini. Due strutture di voliere separate, una a destra per le cove e l’ altra a sinistra per i piccoli. Patrick è gentile e ci dice di entrare, ha qualche sorpresa da farci vedere. Entriamo prima a visitare le coppie in riproduzione: sono quasi tutte isabella, lutino ed eumo, ma ci sono molti wit Kop in cova di tutte le mutazioni.

La qualità è molto buona ed anche qui riprendiamo e fotografiamo senza che gli uccelli sembrino minimamente disturbati. Poi andiamo alle voliere con i piccoli, in quelle di Roland ci sono eumo, satinè, lutino, isabella satinè e molti portatori ( gli albino sono alla prima cova). Dappertutto piccoli di tutte le età , dai nidi a quelli appena svezzati, Nello li conta sono più di trecento! Dio mio! Patrick ci porta nell’ altra stanza e ci mostra con orgoglio le tre nuove mutazioni che sono nate quest’ anno. Prende da una gabbia, baliata da lucherini un pulcino isabella pastello, poi ne prende uno eumo pastello da un altra gabbia cibata da cardellina major balia e poi ancora da un altra gabbia baliata da una canarina uno dei sei soggetti Satinè pastello uno spettacolo io lo fotografo e Nello lo riprende con la digitale. La moglie di Patrick ci chiama per il caffè, lasciamo a malincuore l’ allevamento e ci ritroviamo tutti ad un tavolo fuori nell’ altro giardino della casa, come vecchi amici arriva una altro allevatore amico di Patrick e Roland, lo hanno chiamato per farlo iscrivere al Club, si chiama Loomans Gachy ed è tra l’altro, un bravissimo allevatore di negriti. Peccato per la lingua ma capiamo che si parla di cardellini. E’ sera sono le 21,30 anche se per la latitudine sembra ancora giorno dobbiamo andare la moglie di Roland ci aspetta per la cena.

Salvatore Condemi

 

Ultimo aggiornamento Sabato 04 Settembre 2010 00:46
 

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